Visualizzazione post con etichetta In cucina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta In cucina. Mostra tutti i post

mercoledì 30 marzo 2022

Le scatole per le bustine di tè e infusi

 La ma passione per gli assaggi di infusi e tè sempre diversi ha forse influito nella creazione di queste scatole, decorate con pannolenci, pizzi e tutto ciò che potrebbe stare a tavola insieme al tè. 

le scatole diventano così oggetti decorativi per la cucina, da mettere in bella vista per attirare l'ammirazione di tutti. ;) 

Queste in particolare le ho create per regalarle a 4 amiche che abitano lontano. I pacchetti erano personalizzati, così come il loro contenuto.<3








martedì 1 giugno 2010

Pausa dolce...

Non dovrei neppure farle, figuriamoci mangiarle!...

E invece ho fatto una torta, perchè mi andava di farla e perchè avevo una banana sul frigo che stava per premere il tasto di autodistruzione... e così ho pensato che avevo voglia di un pane alle banane... ma poi sono andata alla coop e mi ispirava fare qualcosa con lo yogurt...

Tornata a casa ho gettato l'amo su google: *banana yogurt dolce*
Ho pescato questa ricetta, e l'ho scelta perchè in frigo avevo pure l'ultima mela e stranamente non conteneva nè olio nè burro. :D Ho fatto mezza dose ma è venuta ottima lo stesso!

Ingredienti: 2 vasetti di yogurt bianco magro, 2 vasetti di zucchero , 3 vasetti di farina, 2 uova, 2 mele, 2 banane, 1 bustina di lievito vanigliato.
Sbattete lo yogurt con lo zucchero, aggiungete le uova, quindi farina e lievito. Inserite la mela tagliata a pezzetti e la banana a rondelle. Mescolate bene, versate in una teglia rivestita di carta da forno e infornare a 200°C per 30-35 minuti.
Se amate le torte con dentro la frutta ve la consiglio è pure morbidissima!




venerdì 31 luglio 2009

Come ti ripulisco il frigo...

Avete presente quando il vostro freezer è pieno di pacchetti e pacchettini di "avanzi" del tipo: un hamburger, una cotoletta, 3 bastoncini di pesce, una fettina di pollo, una porzione di ravioli, una fetta di frittata ecc?? Se siete anche voi di quelle che non buttano via niente perchè "a volte potrebbero venir bene", ma che dopo mesi si ritrovano con il freezer che scoppia, vi vorrei suggerire un modo simpatico per far pulizia sia in freezer che in frigo (altro luogo dove si accumulano piccoli pezzetti di formaggi, una fetta di prosciutto, le ultime foglie di insalata che rischiano di appassirsi troppo, un cucchiaio di sugo, gli avanzi del giorno prima ecc...), fare felici i vostri figli (forse pure il marito, ma dipende dai mariti) e rimediare un pasto senza comprare nulla, tutto riciclato! E se volete potete usare pure quel set da pinzimonio che vi hanno regalato per le nozze, ma che non avete maaaaaaaai usato!

Come vedete dalla foto che ritrae un classico spaccato del tavolo della mia cucina, oggi il nostro pranzo è stato servito su un piatto molto grande, i pomodori invece li abbiamo sistemati in una ciotola perchè rimanessero più raggruppati. Per questo motivo, sono adatti i set da pinzimonio, di solito dotati di tante piccole ciotoline.

Le mie figlie adorano mangiare pescando dal vassoio, probabilmente fa pensare loro agli antipasti di natale, o sembrerà loro di poter scegliere cosa mangiare invece di vederselo imporre nel piatto. Chi lo sa. So che quando ho proposto questa utile alternativa erano al settimo cielo. In realtà abbiamo mangiato una decina di gnocchi al burro, 12 pansotti al sugo, un cordon bleu, una misera fettina di tacchino ai ferri, una svizzera, (tutto già tagliato in 3 parti uguali e ricomposto) 3 pomodori, un pezzetto di formaggio che ho servito a pezzetti su 3 stuzzicadenti, insalata e pane. Abbiamo pure terminato una fetta di anguria come ciliegina sulla torta!
Sul tavolo non dimenticate i vari condimenti ed eventuali salsine, anche quelle contribuiscono a rendere il tutto più speciale. Se avete i fondi dei barattoli e dovete finirle, improvvisate dei crostini o delle tartine minuscole e infilzatele sugli stuzzicadenti. Mischiatele con tartine al formaggio o al prosciutto ad esempio e preparate un vassoio a parte, meglio se decorato o guarnito.
Spero di avervi dato un'idea simpatica e, spero, nuova. Non vi resta che augurarvi buona estate e buon appetito!

domenica 10 maggio 2009

Auguri a tutte le mamme...


Tanto tempo fa avevo provato questa torta e ne ero rimasta soddisfatta, ha la consistenza e il profumo che mi ricordano la colomba pasquale, molto più di quella che ho fatto a pasqua!! ma visto che maggio è il mese delle rose e alle mamme si regala la classica rosa, quale momento più adatto per prvare a rifare questa torta? L'ho cucinata stanotte, così stamattina era già raffreddata e pronta per la colazione. E' una bomba al burro, anche e non ha creme, cioccolato o panna che la appesantirebbero ancora di più.

E' la ricetta suggerita da Paneangeli, e ve la riporto tale e quale perchè io l'ho trovata perfetta!
TORTA DELLE ROSE
INGREDIENTI: Per l'impasto: 500 g di farina bianca, 1 bustina di lievito di birra secco (mastrofornaio), 100 g di zucchero, 1 bustina di vanillina, 1 cucchiaino raso di sale, scorza grattuggiata di mezzo limone, 2 uova, 80 g di burro, 125 ml di latte tiepido (37-40°)
Per la farcitura: 100 g di burro, 100 g di zucchero.
PREPARAZIONE: Setacciare la farina in una terrina larga e mescolarvi il lievito. Al centro del mucchio praticare una buca e versarvi lo zucchero, vanillina, sale, scorza di limone, uova, burro liquefatto tiepido, ed amalgamate il tutto con l'aiuto di una forchetta, aggiungendo poco a poco il latte tiepido. lavorare l'imposta almeno per 10 minuti riavvolgendolo e sbattendolo sul piano di lavoro. Rimettere l'impasto in una terrina, coprirlo con un canovaccio umido e porlo a lievitare in un luogo tiepido fino a che non avrà raddoppiato il suo volume (circa un'ora e mezza). Per la farcitura lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea. Stendere uniformemente l'impasto ben lievitato con l'aiuto di un mattarello in modo da ottenere una sfoglia di 35X50 cm circa, spalmarvi la crema al burro ed arrotolarla dal lato più lungo. Tagliare il rotolo in 12 pezzi uguali e sistemarli in uno stampo a cerchio apribile da 26 cm, foderato con carta forno, appoggiando la parte tagliata sul fondo. Porre a lievitare una seconda volta almeno 20 minuti. Cuocere nella parte media del forno preriscaldato a 200° per 20/30 minuti. la superficie deve risultare dorata.
Buon appetito!!!


sabato 11 aprile 2009

Buona Pasqua a tutti!


Con un po' di tristezza per la tragedia del terremoto in Abruzzo auguro lo stesso Buona Pasqua a tutti voi!



Oggi, qui ci siamo preparati alla giornata colorando le uova (vuote) con i pennarelli e preparando la colomba dolce in casa. E' la prima volta che provo a farla, speriamo sia buona!! Se dopo averla assaggiata saremo soddisfatti vi copierò la ricetta ehehe.











Qui a destra potete vedere la colombina (ne ho fatte tre piccole, così non ci abbuffiamo e due le regalo...) ancora cruda, prima di infilarla nel forno!






Ed eccola qui dopo la cottura... un po' è lievitata e quindi è leggermente più grande delle misure di partenza!


Buona festa, a presto!

giovedì 2 aprile 2009

Frittelle che bontà!!!!

Oggi sono impazzita e ho provato due tipi di frittelle. Una che mi ha suggerito la mia amica cilena Leonor, l'altra che ho visto fare alla prova del cuoco e che ho poi cercato di trovare anche sul web con le giuste dosi e preparazione!

Le prime le ho fatte a pranzo e le mie bambine le hanno gradite molto. In teoria si possono fare sia salate che dolci, io ho preferito salate perchè c'erano molte più probabilità che piacessero a tutte.

SOPAIPILLAS

Ingredienti: Zucca, sale, farina, burro, olio.

Lessate la zucca in acqua leggermente salata finchè è morbida, scolatela e spappolatela con la forchetta. Aggiungete un pezzetto di burro (io per 10 cm di zucca ho messo mezzo cucchiaio di burro) e poi impastate con la farina agguingendone a poco a poco finchè non potrete lavorare il tutto come se fosse pasta per il pane. Lasciate riposare un quarto d'ora. Prendete una porzione per volta di impasto e con il mattarello o con le mani appiattitela fino a un paio di millimetri al massimo. Friggete in abbondate olio caldo e poi salate, o spolverate con lo zucchero.



TORRIJAS DI PANE (frittelle tradizionali della Quaresima - ricetta spagnola)

Ingredienti per 4 persone:

8 fettine o fette di pane un po’ raffermo

¼ l di latte

1 bastoncino di cannella

un po’ di vaniglia

1 bicchiere quasi colmo di miele

¼ l circa d’olio

4 cucchiaiate di zucchero

4 uova


Preparazione:

È meglio utilizzare delle fette di pane raffermo perchè si rompono meno facilmente. Bollire il latte con lo zucchero, la cannella e la vaniglia. Mettere le fette ad ammollare nel latte tiepido (mai caldo), e girarle per farle ben inzuppare, ma con cura per non farle rompere. Battere le uova e riscaldare l’olio in una padella. Passare le torrijas, dopo averle ben sgocciolate, nelle uova e friggerle. Servire dopo averle ricoperte di miele.

Questa è la ricetta così come è sul web, io non ho usato la vaniglia, mi sono bastate solo 2 uova, 1/5 di latte e 3 cucchiai di zucchero e molto meno olio. Anche il miele sopra potete dosarlo a vostro piacimento.

giovedì 25 dicembre 2008

Buon Natale :)

E' un augurio banale, ma quante volte lo abbiamo pronunciato tra ieri sera e oggi?

Sono di nuovo qui, stasera, perchè come promesso, devo continuare a postare fotine.

Iniziamo subito con i regalini che hanno creato Lidia e Cristina per i nonni e gli zii. Hanno usato le perline termosaldanti, chiamate Hama Beads o anche Pyssla (Ikea) - a seconda di dove si comprano - per fare delle decorazioni da appendere sull'albero o in qualsiasi altro posto. Le hanno fatte loro con le loro manine e quindi hanno un gran valore! :D Poi Cristina ha scritto i destinatari nei bigliettini, Lidia ha decorato il cartoncino, io sono intervenuta quando si doveva usare il ferro da stiro e per impacchettare con il cellophane. Un lavoro di collaborazione riuscito bene, vero?! :)

E ora come promesso vi copio le ricette per il pandolce genovese e per il pandoro, che come già detto è riuscito sofficioso come quelli comprati e buono come un pandoro...ma fatto in casa con ingredienti "veri".


PANDORO


1 FASE: Preparazione del crescente (lievitino). Fondere 15 g. di lievito di birra in 60 g di acqua tiepida, unire 1 cucchiaio di zucchero, 1 tuorlo e 50 g di farina. Sbattere e amalgamare bene. Far lievitare coperto per 1 ora.

2 FASE: Aggiungere al lievitino altri 3 g di lievito di birra sciolto in 2 cucchiaini di acqua, 25 g di zucchero, 200 g di farina "di forza" (manitoba) e un uovo. Mescolare e battere bene l'impasto. Unire 30 g di burro a temperatura ambiente, mescolare e battere l'impasto ancora fino a che non sarà bene amalgamato. Coprire con un telo e fare lievitare in luogo tiepido per 45 minuti.

3 FASE: Unire all'impasto lievitato 2 uova, 100 g di zucchero, 200 g di farina di forza (manitoba), un pizzico di sale, i semi di un baccello di vaniglia (o una bustina di vanillina). Mescolare e sbattere l'impasto senza paura almeno per 8/10 minuti. Mettere a lievitare l'impasto in una ciotola unta per non farlo attaccare troppo per un ora e mezza, fino a veder raddoppiare il volume. Poi passare il tutto in frigo e lasciarlo altri 40 minuti. Se è necessario potete allungare questo tempo fino a 8/12 ore.

4 FASE Prendere l'impasto dal frigo e tirarlo non troppo sottile con il mattarello a formare un quadrato. Distribuite sopra a pezzetti 140 g di burro a temperatura ambiente. Ripiegate gli angoli verso il centro, a formare un altro quadrato. Tirate con il mattarello, ripiegate il rettangolo in tre parti e conservate in frigo a riposare 20 minuti in frigo. Spianate in un altro rettangolo, ripiegate in 3 e fate riposare in frigo per altri 20 minuti. Ripetete l'operazione altre due volte. Dopo l'ultimo riposo formate una palla (o diverse, a seconda della capacità dei vostri contenitori destinati al forno che dovranno essere occupati un po' meno della metà), disponetela in uno stampo a stella o in uno stampo apposito in carta oleata. lasciate lievitare fino a chen on uscirà da bordo. A seconda della temperatura ambiente potrà essere necessario da alcune ore a tutta la notte. Cuocete a 170°C per 15 minuti. Abbassate a 160°C e cuocete ancora per 10 minuti. Sformate e cospargete di zucchero a velo a piacere.


PANDOLCE GENOVESE (pan doçe)



INGREDIENTI: 1 kg di farina, 250 g di zucchero, un uovo, 50 g di lievito di birra, 200 g di uvetta sultanina, 400 g di canditi (cedro e arancia), 50 g di pinoli, 30 g di semi di finocchio, 100 g di olio extravergine di oliva (oppure 150 g di burro fuso), 1 bicchiere di marsala, acqua di fiori d'arancio quanto basta (qualche cucchiaio).

Variante senza canditi: Se i bambini non gradiscono i canditi ma mangiano volentieri tutto il resto, potete provare a sostituirli con nocciole e gocce di cioccolato (oppure cioccolata tritata grossolanamente).


Preparare n anticipo il "crescente" sciogliendo in circa 300 g. di acqua tiepida il lievito e impastandolo con poca farina (io ne ho messa 150 g). Lasciare lievitare per 12 ore. In poche parole fatelo alla sera e dormiteci su...


Trascorso questo tempo, impastare il crescente con il resto della farina e tutti gli altri ingredienti. Se vi risulta troppo secco aggiungere un po' di marsala, o se vi sembra troppo molle iniziate con il metterne un po' meno. Impastate bene fino a che non sarà ben amalgamato. Potete aiutarvi con un po' di farina se vi si appiccica troppo alle mani. Fate lievitare altre dodici ore!

Cuocere circa 2 ore a 140°/160°.

Il pandolce risulta con una consistenza simile a quella del pane, arricchito però per l'occasione delle feste, con ingredienti che evidentemente non sempre, un tempo, ci si poteva permettere

Buon appetito!!


mercoledì 24 dicembre 2008

A poche ore dalla mezzanotte!

Non pensavo ci sarei riuscita, ebbene si, ho giusto una mezz'oretta libera per farvi vedere le ultime fotine! Poi devo uscire perchè il coro della Messa di Natale mi aspetta!

Iniziamo dai calendari! Questo è stato l'ultimo pacchettino!! Lory ha creato per me un bellllissimo segnalibro imbottito ed ha allegato un bigliettino d'auguri finale molto carino! Ringrazierò poi privatamente per la cura e l'affetto che messo in ogni suo pacchetto Loredana, ma per ora la ringrazio pubblicamente tanto non è mai abbastanza!!


Ed ora veniamo a Marlena, che sicuramente sarà stata impegnata tutto il giorno a preparare qualche prelibatezza per stasera o per domani. Il pacchettino di oggi era una mia creazione, un augurio anche per tutte le creazioni che vorrà fare in futuro usando ago e filo, così le ho preparato un puntaspilli... da dito. Si, cioè, per comodità, invece di lasciarlo sul ripiano si infila in un dito e gli spilli cammineranno con lei, anche se dovrà cambiare stanza o spostarsi. Io lo uso molto, anche non al dito, per dir la verità, ma così piccolo è più maneggevole. Marlena anche io ci ho messo tanto affetto in tutti i pacchettini, spero che ti sia piaciuto tutto tutto! :)

Adesso però non è finita... già da ieri ho impastato e rimpastato, stamattina è giunta l'ora di infornare! Guardate qui le teglie come erano con l'impasto crudo:




A sinistra ci sono i pandori, che in mancanza dei loro stampi appositi in carta oleata, ho fatto lievitare in tre contenitori diversi perchè troppo piccoli per contenere un chilo e mezzo di impasto che doveva raddoppiare! Lo stampo a stella, anche se piccolo l'ideale. A destra il pandolce lievitato, pronto per andare in forno (aspettava l'uscita dei pandori, già ci stavano stretti loro!!)


Appena potrò farlo con calma vi scriverò le due ricette, che sono un po' lunghe, ma per niente difficili (altrimenti non sarei mai riuscita a farli venire, ve lo assicuro).

A distanza di ore, appena si entra in casa, si sente il profumo incredibile di una pasticceria! Il pandoro è venuto sofficissimo e ottimo, sono contentissima del risultato, anche perchè era la prima volta che lo provavo.




Il pandolce non l'ho ancora assaggiato ma l'aspetto è decisamente attraente. Ne ho impacchettati due che domani andranno in dono a mia suocera e ai miei genitori. Farò giudicare a loro.


E poi vi aggiungo questo singolare "pesce finto" addobbato per questa cenetta prenatalizia, proprio come un alberello. Sono sempre patate, tonno, maionese, capperi e prezzemolo. Però messe così chissà perchè sembrano più buone e più festose!

Ora un po' di regali!


Prima quelli che mi hanno portato da scuola le mie due bambine!

A destra la candelina che ha decorato Lidia, e a sinistra l'alberello di carta ricoperto di pasta e verniciato d'oro, che ha portato a casa Cristina. Sono entrambe decorazioni per il tavolo natalizio. Noi abbiamo un tavolo in sala che non useremo per mangiare, perchè siamo invitati sia domani che a santo stefano, e alla sera mangeremo in cucina. Ecco su quel tavolo ho messo tutto, pandoro, panettoni, candelina, alberello e anche tutte le altre cose natalizie che è inutile tenere negli armadi in questi giorni!

Ho finito? nooooo c'è ancora qualcosa! Il regalo B-E-L-L-I-S-S-I-M-O che ha preparato l'insegnante di danza a tutte noi del corso. Penso che sia stata un'idea bellissima, semplice ma che ha deliziato tutte. Sabrina ha ritagliato dagli album dei provini dei saggi degli ultimi anni che giacevano, ormai inutili, nella sua stanza ripostiglio le nostre foto e ci ha fatto dei bei collage. Ecco qui il risultato! E questa volta ho proprio finito, anche perchè non ho più tempo! Volevo farvi vedere le foto dell'albero di Natale, ma le farò migliori e con più calma! Per ora vi lascio i miei più sinceri auguri di Buon Natale, un Natale semplice ma pieno di calore (non calorie...). Nel presepe ancora non è nato Gesù bambino, lo mettermo domani mattina. Però siamo già lì che attendiamo, insieme alle mucche, alle caprette e ai pastori!! :D Un abbraccio a tutti!!

giovedì 21 agosto 2008

Hamburger per cuccioli affamati...

Ieri siamo stati in libreria, lì adoro sfogliare i libri, anche quelli di ricette, soprattutto se sono dedicati ai bambini. Ho trovato una cosa semplicissima ma che ha dato un volto nuovo alla solita svizzera buttata nella bistecchiera quando arrivi a casa alle 12.30 e non sai cosa rifilare ai figli.

Quella era a forma di stella, la mia formina a stella però era troppo grande per il pan carrè, quindi ho usato quella a cuore.


Ecco il semplice procedimento: Infila le svizzere
all'interno della formina e adattale alla nuova forma, livellandole e schiacciandole bene. Poi cuocile sulla bistecchiera, stando attenta a non farle rompere.

Sempre con il tagliapasta a forma di cuore, taglia le fette di pancarrè. Fa la stessa cosa anche per due fettine di formaggio tipo sottilette.


Le fette di pane passale nel tostapane, o qualche minuto in forno caldo, fino a farle dorare leggermente.

Taglia qualche fetta di pomodoro, meglio se grandi, e se piace prepara qualche foglia di insalata a piacere.

Spalma una delle fette di pancarrè con ketchup o maionese, sistemaci sopra una svizzera a forma di cuore, una fetta di formaggio, una o due fette di pomodoro e/o l'insalata.



Chiudi con l'altra fetta di pancarrè e servi con uno stuzzicadenti decorativo, che serve anche a tenere insieme la montagna di strati senza che crolli! :D




e Buon appetito! :)

sabato 10 maggio 2008

La ricotta è fra noi.. e la dieta? Il trucco sta nel regalarne il più possibile!

Altra torta a base di ricotta. Ma per ora, la prima che abbiamo cucinato detiene ancora il primo posto come gradimento. Anche questa era buona, ma la panna nel ripieno secondo me l'appesantisce, e c'era qualcosa che ha reso meno gradevole al "tocco" della lingua, la crema di ricotta. Di gusto niente da dire comunque!

Se volte provarla anche voi, ecco qui dosi e ricetta (tratte da uno speciale di Stella cucina- Torta con ricotta e formaggio):

Ingredienti per circa 12 porzioni, con teglia del diametro di 26 cm.

PER LA PASTA FROLLA: 200 g di farina, 1 presa di sale, 1 punta di lievito in polvere, 50 g. di zucchero, 1 uovo, 100 g di margarina.

PER LA FARCIA: 1 cucchiaio di mandorle passate al tritatutto (io pensavo di averle e invece ho dovuto far senza! ), un barattolo di albicocche sciroppate (O pesche, come ho usato io) da circa 540 g di peso sgocciolato, 500 g di ricotta, 200 ml di panna fresca, 2 uova, 100 g di zuchero, 1 bustina di vanillina, 2 cucchiai di preparato per budino alla vaniglia, in polvere.

Impastate gli ingredienti per la pasta frolla, se lo avete con il gancio del mixer, altrimenti con le mani, fino ad ottenere un impasto liscio, poi fatelo riposare in frigo per un'oretta.


Foderate il fondo di uno stampo a cerniera di 24/26 cm di diametro con la carta da forno.


Foderate il fondo e il bordo con la pasta frolla e infornate a 200° per 10 minuti.


Lasciate intiepidire un po' la pasta frolla e cospargete di mandorle. Lasciate sgocciolare bene le albicocche (o le pesche).


Mischiate la ricotta e la panna. Lavorate le uova, lo zucchero e la vanillina con lo sbattitore fino ad ottenere un composto schiumoso.

Incorporate la crema al composto di ricotta insieme al preparato per budino.




Distribuite le albicocche sulla base di frolla, spalmatevi il composto di ricotta e infornate a 200° per 20 minuti.


Quindi riducete la temperatura fino a 170° e continuate a cuocere per 45/50 minuti. Lasciate intiepidire nello stampo.



sabato 3 maggio 2008

Ricotta mon amourrr!!

Simile alla cheese cake immagino, ma ve la posto così come ho trovato la ricetta io in una rivista dedicata solo ai dolci con la ricotta e il formaggio e che quando l'ho vista occhieggiare in edicola praticamente era già mia! (si capisce che amo i formaggi, e pure la ricotta vero?). Oggi finalmente mi sono dedicata alla prima ricetta, quella base, quella più semplice, la normale Torta alla ricotta.
Ingredienti:
PER L'IMPASTO 200 g di farina, 1 cucchiaino raso di lievito in polvere, 60 g di zucchero, 1 bustina di vanillina, 1 presa di sale, 100 g di margarina, un uovo piccolo.
PER LA FARCIA: 2 uova piccole, 750 grammi di ricotta, 125 g di zucchero, 1 baccello di vaniglia o una bustina di vanillina, 1 cucchiaino di scorsa di limone non trattato, grattuggiata, 1 cucchiaio colmo di farina, 1 cucchiaio colmo di amido.
DA SPOLVERIZZARE zucchero a velo

Procedimento:Impastate velocemente gli ingredienti per l'impasto, lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti.

Nel frattempo, per la farcia separate le uova, mischiate i tuorli con la ricotta, 120 grammi di zucchero, la polpa raschiata del baccello di vaniglia o la vanillina, la scorza di limone, la farina e l'amido. Montate a neve ben ferma gli albumi con i 5 g di zucchero rimasto e incorporate delicatamente al composto.
Stendete l'impasto su una spianatoia infarinata, adagiate in uno stampo a cerniera di 26 cm di diametro in modo da foderare lo stampo e anche il bordo. La ricetta originale non dice nulla, ma io ho foderato lo stampo con carta forno, è molto più facile poi sfornare la torta senza romperla.

Bucherellate più volte l'impasto con i rebbi di una forchetta e fate cuocere in forno a 180° per 10 minuti.
Sfornate e lasciate intiepidire qualche minuto. Versate l'impasto della farcia sulla base cotta, livellate bene.
Cuocete a 180° per un'ora. Se vedete che si scurisce troppo potete coprirla con un foglio di alluminio.
Sfornate la torta e lasciatela raffreddare. Prima di servire splverizzate con zucchero a velo. Io l'ho pure decorata con 3 fragole che avevo giusto in frigo...


Ho fatto mezza dose per provarla e a noi è piaciuta molto, presto proveremo altre versioni!! :lol:

giovedì 17 aprile 2008

A proposito di riciclo...


Ricicliamo pure il pane duro? Questa è una torta che mi ha insegnato mia mamma, rielaborata a modo nostro, secondo i nostri gusti. E' una ricetta popolare che in Italia esiste i nmolte versioni. Questa noi la adoriamo, infatti, come potete vedere dalla foto, io e mia figlia ce ne siamo sbafate già un bel pezzo, prima che potessi prendere la macchina fotografica in mano! :-)


Torta di pane al cioccolato

Ingredienti: 300 g di pane raffermo grattuggiato, mezzo litro di latte, 2 uova, 100 g di burro, 4 cucchiai colmi di cacao, 10 cucchiai colmi di zucchero, 1 bustina di vanillina, 20 amarettini secchi sbriciolati, zucchero a velo.

Dopo aver grattuggiato il pane duro nel tritatutto e averlo messo in un contenitore abbastanza grande, sbriciolate gli amaretti nello stesso modo e metteteli da parte.

Bagnate il pane con il latte molto caldo, in modo che sia tutto ammorbidito e nessuna parte rimanga asciutta. Aggiungete il cacao, lo zucchero, gli amaretti e la vanillina. Mescolate bene. Fondete in un pentolino il burro, senza farlo friggere, aggiungetelo al pane, e dopo averlo incorporato aggiungete pure le uova. Finite di mescolare bene. Foderate una tortiera larga con carta forno. Versatevi tutto il composto e livellate bene. Infornate a 180° per circa un'ora. Lasciate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.

venerdì 28 marzo 2008

Tutto è nato perchè avevo voglia di ananas!!


Ecco la torta che ho fatto oggi! Ho trovato la ricetta su internet e poi l'ho modificata un po' a modo mio (come al solito ho questo vizio eheh). Secondo me vengono bellissime se si fanno delle mini tortine! Mamma mia che buona che è venutaaa!!!! Anche la mia figlia più grande ha apprezzato molto, ma perchè siamo amanti dell'ananas sciroppato!

E' una dose per 4 persone, infatti la tortiera da usare è una da 20 cm. Ma per me è meglio che sia piccola così perchè almeno ne mangio meno!! :lol:
Tempo Richiesto (in minuti): 165Ingredienti (per 4 persone): 150 gr di farina (più quella per infarinare), 80g di burro (più quello per imburrare), 50g di zucchero, 1 uovo, 6 fette di ananas sciroppato, 2 banane mature, 10 amaretti, 10 mandorle sgusciate e spellate, sale.
Preparazione: Sbucciate e affettate le banane, tagliate a dadini l' ananas e lasciateli riposare dentro allo sciroppo della scatola dell'ananas. Setacciate la farina sul piano di lavoro e cospargetela con lo zucchero e una presa di sale; fate la fontana e nel centro mettete l'uovo e il burro che avrete fatto ammoribidire a temperatura ambiente. Lavorate la pasta molto rapidamente con la punta delle dita; poi formate una palla che avvolgerete in un po' di pellicola e terrete in frigo per 45 minuti. Dividete la pasta in 2 parti, di cui una più grossa dell'altra; su un piano infarinato tirate 2 sfoglie. Con la più grande foderate una tortiera di 20 cm di diametro, precedentemente imburrata e infarinata. Distribuitevi sopra gli amaretti ridotti in polvere con le mandorle, nel mixer (ci vogliono pochi secondi), e la frutta ben scolata e coprite con la seconda sfoglia, ripiegandovi sopra i bordi di quella sottostante. Punzecchiate il contorno con una forchetta poi fate 3 o 4 fori al centro della torta per far uscire il vapore. Cuocetela in forno caldo a 180° per 45 minuti, finché la superficie sarà dorata. Servite freddo o tiepido.

sabato 29 dicembre 2007

Un piatto di risotto in frigo


Ieri sera volevo fare qualcosa di diverso da mangiare dalla solita pastasciutta, così ho tirato fuori il piatto di risotto alla milanese che avevo in frigo e che da solo non avrebbe potuto sfamare neppure una persona, l'ho mescolato con 3 patate lesse schiacciate bene, due uova, parmigiano, sale. Ho messo il composto a cucchiaiate nel pangrattto e poi in padella con olio bollente a friggere. In casa hanno gradito molto! Se le figlie non fossero piene di balle avrei aggiunto pure un pugnetto di piselli lessi in mezzo, secondo me ci stavano bene!

sabato 24 novembre 2007

Non è vero che tutto fa brodo!


E siccome non mi va di usare i dadi normali da brodo che vendono ovunque, ogni anno mi dedico alla conserva di un preparato cotto e frullato di sale, carni e sapori per il brodo di carne e erbe aromatiche e sapori sotto sale per il brodo vegetale. Almeo so quello che metto nella pentola!! In realtà l'ho fatto quasi un mese fa, ma i barattoli ve li faccio vedere solo ora!

giovedì 1 novembre 2007

Dovevo assolutamente provarli!

Era tanto che ci pensavo, da quando avevo visto la ricetta sul libro. In questi giorni poi hanno messo i pangoccioli in offerta alla coop e le mie figlie me li hanno chiesti. A loro piacciono, e pure io alla fine li puccio nel latte al mattino, masinceramente di tutto sanno tranne che di pane...Non potevo non provare questa ricetta! E infatti non mi ha deluso! Proprio come li immaginavo, sanno di pane, leggermente dolce, simile ai panini al latte ma con in più il burro e le goccie di cioccolata. Sono buonissimi!!


Panini dolci con gocce di cioccolato

(ricetta tratta dal libro Il libro completo del pane, ed. De agostini).

Ingredienti:500 g di farina 00, 25 g di zucchero, 100 grammi di gocce di cioccolato (oppure una tavoletta fatta a pezzetti piccolini) 2,5 dl di latte, 75 g di burro, 25 g di lievito di birra (un cubetto), 1 tuorlo, sale.
Sciogliete il lievito di birra in una ciotolina con un decilitro di latte tiepido e fatelo riposare 10 minuti. Tirate fuori il burro dal frigo perchè si ammorbidisca. Setacciate in una terrina la farina con lo zucchero e 10 g di sale, quindi disponetela a fontana e versatevi al centro il lievito sciolto e il resto del latte tiepido. Amalgamate bene tutti gli ingredienti, aggiungendo poca acqua tiepida se l'impasto fosse troppo duro, poi disponetelo sulla spianatoia leggermente in farinata e lavoratelo per circa 10 minuti.Incorporate all'impasto il burro diviso in piccoli pezzi, e le gocce di cioccolato, impastando bene finchè tutto non è omogeneo. Trasferite il tutto nella terrina e fate lievitare 30 minuti circa.
Riprendete l'impasto, ricavatene tanti panini piccoli, massimo 6 cm di diametro (tenete conto che con la lievitazione gonfiano molto, quindi teneteli ben distanti), praticate sulla sommità di ognuna un taglio a croce. Disponete le pagnotte su una placca foderata di carta forno, copritele con un telo inumidito e fatele lievitare in un luogo tiepido per circa un'ora e mezza. Spennellate la superficie dei panini con il tuorlo sbattuto e cuocetelin el forno già caldo a 220° per circa 15 minuti. Serviteli tiepidi o freddi.













Eccoli qui, dopo la lievitazione, spennellati con il tuorlo!
























E per finire i panini appena sfornati!! *_*

Buonniiiiiiiiii!!

sabato 20 ottobre 2007

Dolce!!


Oggi ho preso la voglia al balzo e ho preparato un dolce che avevo visto in un libro, facile facile, semplice, ingredienti sempre pronti, a parte l'uva nera che comunque l'avevo comprata.


Allora questa ricetta l'ho copiata da "il libro completo del pane" (de agostini).

E' un dolce non tanto pesante, tranne nel caso in cui, come è tendenzialmente possibile, se ne mangi il tegame intero :P

E' una via di mezzo tra un pan dolce e una torta, ma non saprei definire bene cosa sia. Chiamamola con il suo nome, cioè schiacciata!

SCHIACCIATA CON L'UVA
Ingredienti: 300 g di farina 00, 1 uovo, 9 etti di uva nera (io ne ho usata la metà non sapevo più dove metterla, quindi vi consiglio di usarne massimo mezzo chilo é_é ), olio di oliva extravergine, 1 bustina di lievito per dolci in polvere, 100 g di zucchero, 2 dl di latte.

PREPARAZIONE: Lavate gli acini d'uva, tagliateli a metà e privateli dei semi.Mettete l'uovo in una terrina e sbattetelo con 80 g di zucchero, aggiungete 6 cucchiai di olio, un pizzico di sale, la farina e il lievito sciolto nel latte tiepido. Mescolate bene gli ingredienti e unite all'impasto una parte dell'uva preparata.Ungete con poco olio una teglia e versatevi l'impasto, quindi incorporatevi l'uva rimasta disponendola in superficie. (Sul libro dicono di schiacciarla con le mani ma io non ne trovo l'utilità). Irrorate la pasta con 2 cucchiai d'olio e spolverizzatene la superficie con lo zucchero rimasto.Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per un'ora circa, sformate e servite. Io ho lasciato intiepidire ed è una bontà!
La crosticina fatta di zucchero è troppo... *_*

lunedì 8 ottobre 2007

Questi li ho dedicati alle mie bambine!


Ai bambini piacciono queste cose, non ci sono dubbi. Quando ho proposto loro di fare ei funghetti con i pomodori e le uova sode erano entusiaste. Sono persino riuscita a fr assaggiare mezzo pisello lessato alla figlia più grande. E' incredibile! In realtà ha fatto una faccia disgustata lo stesso come tutte le altre volte, con la differenza che le altre volte non lo aveva assaggiato. E' stato un passo avanti no?
Questi funghetti molto velenosi sono semplici pomodorini a grappolo (non tanto grandi appunto) a cui è stato levata una fetta dalla parte del ramo, svuotati dai semi e dall'acqua e fatti scolare con un po' di sale. Le uova sode devono essere tagliate a metà, svuotate dal mezzo tuorlo che verrà mescolato con tonno e poca maionese, per non far risultare il composto troppo molle. Riempite con questo impasto le mezze uova e mettetele in piedi in un piatto di portata, appoggiandole per la parte piatta (ovviamente). Poi riempite anche i pomodori ( e se volete potete aggiungere un po' di maionese) senza arrivare fino all'orlo. Capovolgeteli e sistemateli sulle mezze uova. Riempite il restante piatto di portata con piselli lessati. Solo alla fine decorate con puntini di maionese i pomodori. Senza i puntini non fanno lo stesso figurone! :D

Palline di Natale

 In questo collage di foto ci sono le palline che ho regalato a mio fratello proprio qualche mese fa, per inaugurare l'albero di Natale ...