"Chi lavora con le mani è un operaio, chi lo fa pure con il cervello è un artigiano, chi vi aggiunge il cuore è un artista." (Louis Nizer)



giovedì 25 dicembre 2008

Buon Natale :)

E' un augurio banale, ma quante volte lo abbiamo pronunciato tra ieri sera e oggi?

Sono di nuovo qui, stasera, perchè come promesso, devo continuare a postare fotine.

Iniziamo subito con i regalini che hanno creato Lidia e Cristina per i nonni e gli zii. Hanno usato le perline termosaldanti, chiamate Hama Beads o anche Pyssla (Ikea) - a seconda di dove si comprano - per fare delle decorazioni da appendere sull'albero o in qualsiasi altro posto. Le hanno fatte loro con le loro manine e quindi hanno un gran valore! :D Poi Cristina ha scritto i destinatari nei bigliettini, Lidia ha decorato il cartoncino, io sono intervenuta quando si doveva usare il ferro da stiro e per impacchettare con il cellophane. Un lavoro di collaborazione riuscito bene, vero?! :)

E ora come promesso vi copio le ricette per il pandolce genovese e per il pandoro, che come già detto è riuscito sofficioso come quelli comprati e buono come un pandoro...ma fatto in casa con ingredienti "veri".


PANDORO


1 FASE: Preparazione del crescente (lievitino). Fondere 15 g. di lievito di birra in 60 g di acqua tiepida, unire 1 cucchiaio di zucchero, 1 tuorlo e 50 g di farina. Sbattere e amalgamare bene. Far lievitare coperto per 1 ora.

2 FASE: Aggiungere al lievitino altri 3 g di lievito di birra sciolto in 2 cucchiaini di acqua, 25 g di zucchero, 200 g di farina "di forza" (manitoba) e un uovo. Mescolare e battere bene l'impasto. Unire 30 g di burro a temperatura ambiente, mescolare e battere l'impasto ancora fino a che non sarà bene amalgamato. Coprire con un telo e fare lievitare in luogo tiepido per 45 minuti.

3 FASE: Unire all'impasto lievitato 2 uova, 100 g di zucchero, 200 g di farina di forza (manitoba), un pizzico di sale, i semi di un baccello di vaniglia (o una bustina di vanillina). Mescolare e sbattere l'impasto senza paura almeno per 8/10 minuti. Mettere a lievitare l'impasto in una ciotola unta per non farlo attaccare troppo per un ora e mezza, fino a veder raddoppiare il volume. Poi passare il tutto in frigo e lasciarlo altri 40 minuti. Se è necessario potete allungare questo tempo fino a 8/12 ore.

4 FASE Prendere l'impasto dal frigo e tirarlo non troppo sottile con il mattarello a formare un quadrato. Distribuite sopra a pezzetti 140 g di burro a temperatura ambiente. Ripiegate gli angoli verso il centro, a formare un altro quadrato. Tirate con il mattarello, ripiegate il rettangolo in tre parti e conservate in frigo a riposare 20 minuti in frigo. Spianate in un altro rettangolo, ripiegate in 3 e fate riposare in frigo per altri 20 minuti. Ripetete l'operazione altre due volte. Dopo l'ultimo riposo formate una palla (o diverse, a seconda della capacità dei vostri contenitori destinati al forno che dovranno essere occupati un po' meno della metà), disponetela in uno stampo a stella o in uno stampo apposito in carta oleata. lasciate lievitare fino a chen on uscirà da bordo. A seconda della temperatura ambiente potrà essere necessario da alcune ore a tutta la notte. Cuocete a 170°C per 15 minuti. Abbassate a 160°C e cuocete ancora per 10 minuti. Sformate e cospargete di zucchero a velo a piacere.


PANDOLCE GENOVESE (pan doçe)



INGREDIENTI: 1 kg di farina, 250 g di zucchero, un uovo, 50 g di lievito di birra, 200 g di uvetta sultanina, 400 g di canditi (cedro e arancia), 50 g di pinoli, 30 g di semi di finocchio, 100 g di olio extravergine di oliva (oppure 150 g di burro fuso), 1 bicchiere di marsala, acqua di fiori d'arancio quanto basta (qualche cucchiaio).

Variante senza canditi: Se i bambini non gradiscono i canditi ma mangiano volentieri tutto il resto, potete provare a sostituirli con nocciole e gocce di cioccolato (oppure cioccolata tritata grossolanamente).


Preparare n anticipo il "crescente" sciogliendo in circa 300 g. di acqua tiepida il lievito e impastandolo con poca farina (io ne ho messa 150 g). Lasciare lievitare per 12 ore. In poche parole fatelo alla sera e dormiteci su...


Trascorso questo tempo, impastare il crescente con il resto della farina e tutti gli altri ingredienti. Se vi risulta troppo secco aggiungere un po' di marsala, o se vi sembra troppo molle iniziate con il metterne un po' meno. Impastate bene fino a che non sarà ben amalgamato. Potete aiutarvi con un po' di farina se vi si appiccica troppo alle mani. Fate lievitare altre dodici ore!

Cuocere circa 2 ore a 140°/160°.

Il pandolce risulta con una consistenza simile a quella del pane, arricchito però per l'occasione delle feste, con ingredienti che evidentemente non sempre, un tempo, ci si poteva permettere

Buon appetito!!


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