"Chi lavora con le mani è un operaio, chi lo fa pure con il cervello è un artigiano, chi vi aggiunge il cuore è un artista." (Louis Nizer)



venerdì 22 febbraio 2013

La quiete dopo la tempesta...

Scusate il titolo non proprio farina del mio sacco, ma mia figlia giusto dovrebbe studiare quella poesia e mi sembrava un titolo perfetto per introdurre l'ultimo lavoro di riciclo creativo... degli ombrelli rotti. Questi benedetti ombrelli che quando piove non riescono a fare il loro lavoro perchè c'è sempre un vento infernale e che si rompono prima di essere vecchi e consumati. La loro tela è praticamente come nuova, al massimo le si può dare una lavata in lavatrice e una bella stirata, dopo averla scucita dalle stecche. E una tela così sottile ma abbastanza robusta è perfetta per le shopper da ripiegare e riporre in borsetta, così è nata la mia coppia di borse, una grande e una più piccola, ripiegabili e dotati di un laccio con il velcro (su quellapiù grande), quello che serviva a tenere chiuso l'ombrello, per non farle aprire in borsa. Che ve ne pare? :)


3 commenti:

§©@Ʀ@ƁƠƆȻҥɪʘ ha detto...

Alla quiete preferisco la tua tempesta creativa: sei una geniaccia.
Queste sportine sono veramente giuste!
Comode, utili, impermeabili, richiudibili: insomma cosa volere di più da un accessorio di utilizzo quotidiano? ;)

Saby ha detto...

Grazie Scarabocchinaaa.... in questi giorni sta piovendo senza intrruzione... mi sono scoperta a guardarmi in giro per scovare begli ombrelli rotti dal vento e abbandonati.... mmmmm sono grave? :D

§©@Ʀ@ƁƠƆȻҥɪʘ ha detto...

Saresti grave se non ti guardassi in giro: hai un asso nella manica e vuoi giustamente giocarlo.
Il momento è propizio, devi sperare che la pioggia sia accompagnata da violente folate di vento in modo che tutti gli ombrelli possano diveltersi e spezzarsi irrimediabilmente nei punti più deboli, mantenendo ovviamente integra la parte che ti interessa!

muahahahahahah! >:D